Home Page  
  zona catalogo acquisti eventi librerie distribuzione

musica
narrativa
spettacolo
poesia
saggi
formazione
guide & turismo
solidarietÓ
catalogo per autori
acquista i nostri libri online su Internet Bookshop Italia
cerca la libreria pi¨ vicina a casa tua
vuoi ricevere i libri a casa tua, senza spese postali?
crediti e contatti
ufficio stampa
news
'O BOX comunicazione & servizi X musica & cultura
 
il libro / narrativa  
RAOUL, di Giorgio Panero

RAOUL
romanzo di Giorgio Panero


ZONA 2005
pp. 267 - EURO 19,00
ISBN 88 89702 01 X

 
LA STORIA DI UN UOMO
E DEL NOSTRO NOVECENTO


Il romanzo, ambientato negli anni Trenta all’interno di una povera famiglia contadina della provincia di Arezzo, racconta dell'umiltà e del sacrificio che occorrono per farsi strada nella vita, assieme a un forte sentimento di legame e solidarietà familiare. Una storia, quella di Raoul e del suo non facile percorso, dal grande fascino, ricca tanto di spunti realistici che poetici. Una vita a suo modo esemplare, che nell'attraversare l'intero Novecento se ne fa compendio storico e umano. Un romanzo intenso e toccante, che riprende - talvolta magistralmente - la lezione che fu di Vasco Pratolini: quella di una letteratura fortemente legata alla cronaca dei fatti, dal carattere più autenticamente popolare.

L'INCIPIT DEL ROMANZO

1937. La primavera
Avevo otto anni quando incontrai Raoul, per caso; era il soggetto, l’artefice di quello che io guardavo, il suo lavoro.
Un lavoro umile – spaccava i sassi! –, per renderli assimilabili alla massicciata che si sarebbe formata e consolidata col passare dei carri.
Senza darlo a vedere si era accorto della mia presenza e dimostrava di accettarla. Fu mio l’imbarazzo e mi venne di giustificarmi cercando di dire qualcosa. Mi fece giuoco, nel momento in cui avvicinava a sé i sassi, un suono che veniva da poco lontano: un ripetitivo croh, croh, inconsueto. “Cos’è questo rumore” dissi, “l’è il fagiano” rispose. “Non so cos’è...” e lui “...selvaggina!”; “ne so quant’e pprima...”, aggiunsi. Il ghiaccio era rotto, ma non significava aver superato la distanza che l’umana deferenza metteva fra me e quel signore che, seduto per terra, a gambe larghe, spaccava i sassi. Quando avvicinò di nuovo un mucchietto, approfittando dell’interruzione dei colpi, mi domandò di chi ero, risposi con il cognome e disse “...ah”, come avesse capito. Lì, a quel tempo, era già una presentazione. Più tardi, quello che scaricava i sassi lo chiamò, allora seppi che il suo nome era Raoul.
C’era un’altra attrattiva da quelle parti che di lì a poco avrebbe preso il sopravvento: La Parata.
Era un fiume anche se un cartello lo definiva torrente; scorreva con un’acqua limpida e profumata. S’incontrava poco fuori città, cinque minuti di bicicletta e già era piena campagna. Formava delle piccole chiuse dove tutto l’anno le donne lavavano i panni sbattendoli contro trovanti di pietra che nel magico giugno servivano ai ragazzi per tuffarsi. L’acqua arrivava al ginocchio, ma era sufficiente per magnificare le più “spericolate” immersioni ed emozioni balneari. Non era vietato bagnarsi, ma di fatto lo era perché fra quei nudi innocenti ce n’era qualcuno più grandicello che se non offendeva proprio il pudore (erano sempre tutti maschietti), faceva un po’ la differenza. Così l’arrivo della “Pula”, la guardia municipale, completava il quadro con il fuggi fuggi nell’altra sponda, verso i campi, con i panni in mano. Fu proprio Raoul, che lavorava lì, sulla strada, a farmi notare il senso di quell’intervento repressivo in nome di un “ordine” che proprio con lui doveva diventare oggetto di animato dialogo per una vita intera.
Raoul, l’uomo di cui mi accingo a raccontare la storia, ha oggi 77 anni, un anziano ben portante dai lineamenti omologati alle pietre che ha trattato per una vita, austero e disponibile con un sorriso profondo di età e di saggezza. Quel ragazzo di tanti anni fa ha fatto della vita la sua arma migliore usandola con profitto per sé e per gli altri. Oggi non lavora più con le mani; le doti del suo cuore e della sua amabilità lo hanno trasformato per me nel mio migliore amico, per se stesso e per chi ha la ventura di incontrarlo in un uomo che vale la pena di ascoltare.
 
 
assaggia il libro spiacente, il trailer
di questo libro non è disponibile
cerca la libreria più vicina a casa tua cerca la libreria più vicina a casa tua
aqcuista il libro online su Internet Bookshop Italia acquista il libro online su IBS
vai alla pagina degli acquisti per ricevere il libro a casa tua
vai alla pagina dell'ufficio stampa contatta l'ufficio stampa
 
l'autore
Giorgio Panero è architetto, pittore e insegnante.
Ha pubblicato con ZONA Tano. Una storia siciliana nel 2007.
 
presentazioni
news
 
scopri come fare il tuo libro
area riservata ai lettori di ZONA
area riservata agli autori di ZONA
come pubblicare un libro per ZONA
area riservata ai sigg. librai
area riservata ai sigg. docenti
area riservata ai sigg. giornalisti
richiedi la newsletter
scrivi una email
 
 

  Editrice ZONA di Piero Cademartori - P. IVA 00021220991 - C.F. CDM PRI 58A22 C621B
via dei Boschi, 244/4 - località Pieve al Toppo - 52040 Civitella in Val di Chiana (Arezzo)     
tel/fax 0575.411049 - mobile 338.7676020 - www.editricezona.it - info@editricezona.it