|
|
| il libro / musica |
|
 |
IN
VIAGGIO CON I LITFIBA Cronache rock dagli anni
Ottanta di Bruno Casini
interventi di Piero Pelù, Antonio
Aiazzi, Francesco "Checco" Calamai, Gianni Maroccolo, Ghigo
Renzulli, Pierfrancesco Pacoda, Vincenzo Striano, Pier
Pierucci, Pina Izzi, Gianni Pini, Massimo Luconi, Roberto
"Orsetto" Orzali, Giampiero Bigazzi, Nicola Vannini, Cesare
Dagliana, Cosimo Cadore, Derno Ricci, Luca Doni, Giovanni
Ballerini, Renzo Franchi, Claude Guyot, Simona Capecchi,
Giordano Sangiorgi foto di
Cesare Dagliana, Lucia Baldini e Maurizio
Berlincioni
ZONA 2009 pp. 192 illustrate - euro
17 ISBN 978 88 6438 049 0
Sfoglia il
trailer del libro >>>
Giovanni Ballerini su Scanner >>>
|
| |
Con
interventi originali, foto celebri e documenti
inediti...
Firenze, 1980. Da diversi
mesi in via de' Bardi 32 funziona un ritrovo di musicisti, ci
passano varie formazioni. La cantina è sotto un palazzo
antico, austero, gotico. Forte odore di muffa, umidità, ma
anche di rivoluzione e rock barricadero. A fine estate circola
voce che in quella cantina sta provando un nuovo gruppo, è il
chitarista Ghigo Renzulli lo straordinario motore
del progetto: aderiscono il bassista Gianni Maroccolo, il
batterista Francesco "Checco" Calamai, il tastierista Antonio
Aiazzi e il funambolico vocalist Piero Pelù. Il 6 dicembre
1980 nascono ufficialmente i Litfiba. Su questa data si è
giocato molto: chi diceva fosse l'8 dicembre (l'infausto
giorno della morte di John Lennon) chi l'11, ma è sabato 6
dicembre 1980 alle ore 22 alla Rokkoteca Brighton di
Settignano l'inizio della grande avventura dei Litfiba nella
prateria della musica italiana.
La prima
esibizione dei Litfiba è rumorosa, tutti hanno
addosso un'energia pazzesca, una grinta animalesca che trova
la sua lancia in Piero. Gioca con la sua gestualità sincera, è
un mimo contemporaneo arrivato da un altro pianeta, il grande
trascinatore, il pifferaio magico, nervoso, carico.
Impressiona, spiazza, sconvolge. Ghigo Renzulli ripete “occhio
alle casse”, una sta per cadere, Aiazzi per reggerla suona con
una mano sola. Nasce la new wave fiorentina, nasce il gruppo
rock che rivoluzionerà la scena musicale degli anni Ottanta.
Sarà una grande avventura sonora, l'inizio di un "sogno
ribelle".
Bruno Casini - ch'è stato
il primo manager dei Litfiba, giornalista, scrittore, promoter
e direttore artistico di importanti festival e raduni
musicali - entra negli anni Ottanta dalla porta di quella
cantina di via de' Bardi 32, per raccontare a quasi trent'anni
dalla nascita la storia della band toscana, la cui
formazione originaria si è sciolta nel 1999. E' una storia di
viaggi, emozioni e canzoni, palchi, concerti e risate, ma
anche fatica, sudore e passione. Da osservatore assolutamente
privilegiato - e legato com'è da antica amicizia a tutti i
componenti dei Litfiba - Casini rievoca i primi, favolosi anni
di carriera della band raccontandoli in prima persona, insieme
a tutti quegli eventi e artisti e tendenze che hanno fatto di
Firenze, in quel decennio, una vera e propria capitale europea
della musica. Come testimonia la discografia consigliata in
appendice.
Completano l'affascinante racconto di Bruno
Casini le testimonianze dirette di Piero Pelù, Antonio
Aiazzi, Francesco "Checco" Calamai, Gianni Maroccolo, Ghigo
Renzulli, Pierfrancesco Pacoda, Vincenzo Striano, Pier
Pierucci, Pina Izzi, Gianni Pini, Massimo Luconi, Roberto
"Orsetto" Orzali, Giampiero Bigazzi, Nicola Vannini, Cesare
Dagliana, Cosimo Cadore, Derno Ricci (scomparso di
recente), Luca Doni, Giovanni Ballerini, Renzo
Franchi, Claude Guyot, Simona Capecchi, Giordano
Sangiorgi, due interviste "d'epoca" a Piero Pelù, una
galleria di immagini di Cesare Dagliana, Lucia Baldini e
Maurizio Berlincioni, le riproduzioni di tre rarissime
locandine "home-made" delle primissime esibizioni e una
cronologia completa di tutti i concerti e tour dei Litfiba dal
1980 al 1985.
Il libro - quasi inevitabilmente - si
conclude con un appello alla reunion della band: che almeno in
occasione del fatidico trentennale, li si possa ancora vedere
e ascoltare tutti insieme, su di un palco, con la stessa
incontenibile energia di allora.
"Ancora oggi
la porta di quella cantina è ritrovo e bersaglio di scritte,
frasi, messaggi, slogan, saluti, appuntamenti, amori,
avventure, presenze di migliaia di fan che hanno amato e
continuano ad amare quel grande gruppo e che sperano prima o
poi di rivederli su un palco. Tutti gli anni i muri e la porta
della cantina vengono ripuliti ma dopo pochi mesi le scritte
ritornano, implacabili, non si può cancellare il ricordo
(...). Passano inverni, estati, primavere e autunni, trovi
sempre qualcuno di fronte a quella porta che vuole tornare
indietro nel tempo. Muri consumati dai ricordi, muri pieni di
storie, muri che vogliono raccontare, muri poetici, i muri
della memoria rock". |
| |
|
| |
| l'autore |
 |
Bruno Casini
| |
| Primo
manager dei Litfiba, vive e lavora a Firenze, dove è stato tra
i fondatori del Banana Moon, storico locale al quale ha
dedicato un libro di successo (Banana
Moon. C'era una volta un freak-rock club a Firenze, sul finire
degli anni Settanta - ZONA, 2008). Ha pubblicato
anche 1975: viaggio in Afghanistan (Catcher, 2006) e
curato i volumi Tondelli e la Musica (Baldini &
Castoldi, 1994) e Frequenze Fiorentine (Arcanapop,
2003). Si occupa da sempre di comunicazione e promozione
culturale. Laureato in storia del cinema con Pio Baldelli, è
stato negli anni Ottanta tra i fondatori della rivista
fiorentina Westuff e ha diretto per oltre dieci anni – sempre
nel capoluogo toscano – l'Independent Music Meeting, la prima
rassegna italiana dedicata alle etichette indipendenti.
|
| |
|
|
| | |
|