Per preparare al meglio il tuo testo e formattare i file da inviare a ZONA, puoi seguire questi consigli. Per ogni necessità richiedi i nostri servizi di impaginazione grafica.
1) Tipo di file. I file contenenti il testo devono pervenire a Editrice ZONA come allegati a messaggio di posta elettronica (info@editricezona.it), in formato PDF. Devono contenere tutti i materiali - immagini, tabelle, loghi... - e devono risultare completi. Le ultime due pagine devono essere quelle della copertina, divise in "prima di copertina" (il "davanti") e "quarta di copertina" (il "retro"). 2) Formattazione. Il testo deve essere formattato con allineamento giustificato. Per testi di narrativa e saggistica, è consigliabile rientrare di 5 mm la prima riga di ogni paragrafo. Per buoni esempi di impaginazione, vedi i nostri trailer: puoi scegliere quelli delle opere - narrativa, saggistica, poesia... - che più si avvicinano al libro che devi fare. 3) Uso del corsivo. Il corsivo va usato all’interno del testo esclusivamente per i termini che si desidera evidenziare, e per titoli d’opera, le epigrafi e i termini stranieri (vedere punti seguenti). 4) Uso del grassetto. Evitare in ogni caso il grassetto all’interno del testo. 5) Titolazioni. I titoli di capitolo e quelli di paragrafo è bene che siano evidenziati, usando un carattere diverso o un corpo più grande rispetto al testo normale. Di solito, è bene che ogni capitolo inizi a pagina nuova. 6) Note. Eventuali note dovranno essere segnalate con numero in apice , e riportate a pie' di pagina (per saggi complessi o in presenza di numerose note) o a fine capitolo o libro. Nelle note, i numeri di riferimento è bene che non siano in apice e che siano seguiti da un punto (Es.: 1. Cfr l'opera...). 7) Nomi di persona e località. I nomi di persona vanno scritti per esteso. Esempio no: G. Carducci; esempio sì: Giosuè Carducci. I nomi di località vanno scritti per esteso, salvo abbreviazioni generalmente accettate. Esempio no: Casale Monf.to - S. Margherita L.; esempio sì: Casale Monferrato - S. Margherita Ligure. 8) Sigle e acronimi. E' bene che siano seguiti, solo al loro primo apparire, dalle parole che li compongono scritte per esteso, tra parentesi tonda. Esempio: FIGC (Federazione Italiana Gioco Calcio). 9) Parole straniere. I termini stranieri d’uso comune nella lingua italiana vanno scritti in tondo normale, senza declinazioni al plurale o femminile. L’eventuale articolo che precede e identifica la parola va posto al maschile (esempio: il week end), salvo palesi eccezioni d’uso. I termini stranieri non d’uso comune nella lingua italiana vanno scritti in corsivo e secondo la grafia originaria. Se ritenuti di difficile comprensione possono essere seguiti da traduzione, tra parentesi tonda e in tondo normale. 10) Titoli d’opera e riferimenti bibliografici. I titoli di opere librarie, musicali, teatrali, cinematografiche o altro devono essere scritte in Corsivo. Qualora si ritenga di inserire eventuali riferimenti bibliografici, questi vanno posti nell’ordine: Città, Editore, Anno di pubblicazione, Numero totale pagine, Prezzo di copertina. Esempio: Internet, si ricomincia (Rapallo, Editrice ZONA, 2002, pagg. 128, Euro 9,90). 11) Epigrafi e citazioni. Eventuali epigrafi o citazioni extratestuali possono essere scritte in corsivo, con indicato al termine, a capo e tra parentesi, il Nome e Cognome dell’autore in tondo normale e, separato da virgola, il Titolo dell’opera in corsivo. Esempio: (Eugenio Riva, La trasformazione dell’uomo). Queste parti extratestuali è bene che siano staccate dal testo, prima e dopo, con un’interlinea di spazio. 12) Virgolette. Le virgolette consigliate sono: “ (virgolette doppie aperte); ” (virgolette doppie chiuse), ‘ (virgoletta semplice aperta); ’ (virgoletta semplice chiusa). 13) Citazioni. Le citazioni all’interno del testo vanno riportate tra “virgolette doppie”. Eventuali parole o frasi virgolettate poste all’interno di frasi già inserite tra virgolette doppie, vanno riportate tra ‘virgolette semplici’. 14) Frasi di dialogo e parlato. Eventuali frasi di dialogo e parlato vanno trascritte facendole precedere da : — (trattino em o en [medio o lungo]). Esempio: Ed egli allora disse: — Non ne posso più di queste note! 15) Puntini di sospensione. Gli eventuali puntini di sospensione devono essere sempre tre, agganciati al testo che li precede se in fine di frase, al testo che li segue se a inizio frase. Esempio: Non capisco se queste note... ...e allora discutiamone! 16) Brani in versi. Se posti all’interno del testo, vanno riportati tra “virgolette”, separando i versi con una/ barra di divisione. La barra va posta subito dopo l’ultima lettera del verso che la precede, mentre il verso a seguire viene distanziato con uno spazio. Esempio: “Nel mezzo del cammin di nostra vita/ mi ritrovai per una selva oscura”. Brani in versi, extratestuali, vanno trascritti andando a capo e seguendo l’ordine dei versi stessi. Esempio:
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura 17) Grafie e accentazioni. Alcune grafie e accentazioni d’uso comune: perché, poiché, se (congiunzione), sé (pronome riflessivo), sì, qual è (maschile e femminile), sicché, sennò, sennonché, dò (verbo), dà (verbo), va (verbo). 18) Congiungione “ed”. È consigliabile usare la congiunzione “ed” solo se seguita da parola che inizia per “e” (esempio no: ed allora, e egli; esempio si: e allora, ed egli) 19) Vocali maiuscole accentate. Le vocali maiuscole e accentate vanno sempre scritte con l’accento posto correttamente sopra la lettera (esempio no: E’, A’. U’. I’, O’; esempio si: È À Ù Ì Ò) 20) Trattini. Il trattino - (breve) va usato solo come collegamento fra parole (esempio: franco-italiano). Per separare frasi e parti di testo, nei testi in prosa e nei saggi va usato il trattino — (lungo), chiamato “em”, nei testi in versi il trattino – (medio), chiamato “en”. Per la corretta digitazione verificare nel menù “Help” (Aiuto, ?) del programma di scrittura alla voce “caratteri speciali - trattini em ed en”.
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