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| il libro / narrativa |
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Alla fine quello che resta è la ruggine.
Dopo che il chiaro del cielo
è stato coperto da nuvole spesse,
nuvole come denso burro grigio, nuvole cagliate,
dopo che l’aria intorno è solo aria umida
che si aggrappa al ferro dei buoni propositi
e lo corrode e corrode gli slanci,
i ripensamenti, corrode le alternative,
non resta nient’altro che granulosa polvere
rosso scuro che copre il metallo di una storia,
che copre la pelle.
Pelle arrugginita, pelle che si sgretola.
E non sei più di una grondaia,
non sei più di una carena abbandonata.
Solo materiale da sfascio.
Una storia strappata, quella di Andrea,
cucita ad altre vite.
Stella, una malattia.
Chiara e Martina, due cure.
"Andrea è un sole, bisogna trovarsi dal lato giusto della sua altalena di umori per non restare al buio dell’eclissi dei suoi stati d’animo".
Capitoli come tasselli scomposti di un mosaico, che prende forma solo col senno di poi. |
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| l'autore |
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Nicola Perilli
(Foggia, 1981)
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Vive a Roma,
dove lavora come giornalista culturale. Ha conseguito importanti riconoscimenti in diversi premi letterari. Suoi racconti sono presenti in numerose antologie.
Ha pubblicato
la raccolta monografica
Nuvole in un barattolo (EdiGiò). Con il senno di poi è il suo primo romanzo. |
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