Met e Kate vivono a Bloom Alia. Sono due solitari, provati dagli eventi. La loro dignità – come spesso accade a chi ha vissuto certi traumi – è una specie di scorza, una linea scura che ne distingue la sagoma e la stacca dallo sfondo, così che la vediamo meglio. Navigano come scialuppe in un bar vicino al porto, ogni tanto attraccano a un tavolino. Mai vicini, anzi, lontani e quasi sempre di spalle.
Questa è la storia del loro incontro.
Un incontro magico e imprevedibile.
Come il raffinato congegno di questo Carillon.
Una storia d'amore è la magica traccia di questo Carillon, libro + CD (ZONA 2009 - euro 15) del giovane compositore e sound engineer casertano Donato Cutolo, qui al suo esordio in veste di scrittore.
"Questa - scrive nella prefazione Fausto Mesolella - è la storia di un incontro.
Forse fatale, forse definitivo, non si sa, come tutto nella vita è destinato al suo divenire".
In una città immaginaria, Bloom Alia, di un immaginario futuro, Met e Kate - i due protagonisti del racconto - esplorano in solitudine ciò che resta delle proprie avare esistenze. Met è un quarantenne che ha perso tutto, meno il cane e il vizio del fumo, Kate una trentenne già troppo provata che beve due caffè per volta e balla di notte sulle note di Bach.
La storia - surreale quanto basta a richiamare in metafora una vera e propria deriva cosmica - si sviluppa nei mondi paralleli delle esistenze dei due, attraverso l'incontro con altre storie, personaggi e luoghi inquieti e inquietanti: come Droma, la città del silenzio, i cui abitanti hanno facoltà di parola per sole dodici ore ogni dieci anni.
Alla storia si unisce, nel CD, una magnifica colonna sonora: quattordici tracce di cui nove composte da Donato Cutolo insieme al pianista Fabio Tommasone, altra anima di questo lavoro. Gli altri musicisti coinvolti nel progetto sono i violinisti Marco Sica e
Nicola Marino (altro giovane talento casertano, che ha calcato con Bjork il palcoscenico della Royal Opera House per la registrazione del celebre Live at) e il chitarrista
Mariano Iannotta. La regia elettronica - ricca di effetti e campionamenti che generano sempre inattese suggestioni - è di Donato Cutolo, che interviene anche in voce, al piano elettrico e al basso.
Sperimentando tutte le nuove potenzialità espressive dell'elettronica, Donato Cutolo fonde in questo lavoro una profonda conoscenza della materia del testo e una robusta padronanza della partitura, del tessuto emozionale che lega musicista e ascoltatore. |
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