Non è facile vivere nel jazz,
non è facile vivere di jazz,
non è mai stato facile
campare col jazz.
Questo Marco lo sa bene:
quella che ha imboccato è una strada tortuosa,
dura da percorrere.
Eppure è la sua strada.
Ci sono cose che si possono scegliere, nella vita, altre no.
C’è una voce, dentro ognuno di noi, a volte ci parla per indicarci la via, a volte è solo un sussurro, appena percettibile, altre volte è un urlo,
e non si può ignorare.
Bisogna fermarsi, ascoltare il sibilo del vento, il rumore delle spighe
che si flettono nei campi, il vociare degli uccelli
liberi nel cielo.
E scegliersi un destino.
Marco percorrerà quella strada, seguendo il suo istinto, facendo della sua vita un’esperienza unica e irripetibile, ferocemente, contro il cieco conformismo di tante, inesorabilmente tristi, comunità metropolitane.
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