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| il libro / narrativa |
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AMORE E ALTRE PASSIONI
Lunario dei sentimenti
Un progetto narrativo di Luigi Bernardi
a cura di Studio GradoZero
Racconti di Enzo Baruffaldi, Andrea Benati, Guido Bertelli, Lauretta Carta, Emanuele Cinotti, Silvia De Marco,
Barbara Domenichini, Stefano Domenichini, Paolo Fossato, Valeria Mazza, Antonio Paolacci, Andrea Sordoni, Silvia Tebaldi
ZONA 2005
pp. 140 - EURO 13
ISBN 88 87578 92 3
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SCRIVERE I SENTIMENTI
di Luigi Bernardi
Cosa sarebbero i sentimenti senza le parole per dirli? Molto? Poca cosa? Nulla? Non importa. Importa che le parole ci siano, e che queste parole oltre la funzione quotidiana ne assumano anche una letteraria. Del resto, cosa sarebbe la letteratura senza tutti i libri che hanno raccontato l'amore, l'odio, la paura? A cosa si ridurrebbero le nostre biblioteche senza tutti i libri che hanno avuto quei sentimenti come protagonisti? Domande oziose. Da sempre, i sentimenti sono materia di comunicazione, e sempre è proprio grazie alle parole che crescono o degradano, esplodono o svaniscono.
I racconti di questa antologia rappresentano una curiosa ma sostanziale messa a giorno dell'argomento. I sentimenti vi appaiono forti, sia pure modernamente connessi al rumore di fondo della contemporaneità. Ci si potrebbe aspettare che questo marasma di suoni, immagini e odori fosse in grado di distrarli, di affievolirne la portata. Invece li appuntisce ancora di più, arriva quasi ad avvelenarli di quelle scorie che in apparenza non dovrebbero appartenere alla loro sfera. E amare, odiare, avere paura mostrano aspetti inattesi, davvero sorprendenti. Del resto, i sentimenti sono così: puri eppure condizionabili, logici e allo stesso tempo bisognosi dell'assurdo, vitali ma singolarmente destinati a liquefarsi nelle singolari pattumiere esistenziali. Per questo conviene che nessuno smetta mai di raccontarseli, e raccontarceli.
Qualche parola supplementare merita la nascita di questo libro, frutto di un laboratorio di scrittura. Un laboratorio di scrittura è prima di tutto la scelta di un tema sul quale far lavorare i partecipanti. Il tema dev'essere abbastanza elastico da lasciare liberi la fantasia e lo stile di scrittura, ma non troppo aperto per tenere comunque concentrate le narrazioni, e le discussioni che le precedono e accompagnano.
Per questo laboratorio si era programmato di lavorare intorno al progetto di un lunario che raccontasse alcuni sentimenti nelle loro fasi di nascita, sviluppo, compiutezza, assestamento. Il laboratorio si è sviluppato lungo tre incontri, ciascuno distribuito su due giornate consecutive. Il primo è stato dedicato alla discussione: si sono scelti i tre sentimenti sui quali si sarebbe lavorato e si sono individuati i temi e i contenuti dei racconti da scrivere. La paura sarebbe stata raccontata come insicurezza (Andrea Benati), ansia (Stefano Domenichini), paralisi (Barbara Domenichini), depressione (Valeria Mazza). L'amore come desiderio (Guido Bertelli), riconoscimento (Emanuele Cinotti), ossessione (Paolo Fossato), consolidamento (Silvia Tebaldi). L'odio come ferita (Silvia De Marco), rabbia (Andrea Sordoni), furia (Lauretta Carta), rancore (Antonio Paolacci). Un quarto sentimento, l'indifferenza (Enzo Baruffaldi), avrebbe attraversato le narrazioni a segnare un ulteriore punto di vista: il distacco dalla vita.
Nell'intervallo fra il primo e il secondo incontro, i partecipanti hanno scritto ognuno il proprio racconto. Il secondo incontro è stato dedicato alla lettura e alla discussione dei racconti. Nell'intervallo fra il secondo e il terzo incontro, i partecipanti hanno corretto i propri racconti sulla base di quanto emerso dalla lettura e dalla discussione. Il terzo incontro è stato dedicato alla lettura finale dei racconti. Nell'occasione sono stati corretti gli ultimi errori emersi.
Il risultato finale, affidato a GradoZero e a Zona, è questo libro. A volte, le cose che sembrano complicate sono in realtà semplicissime e una buona organizzazione del lavoro permette di raggiungere risultati insperati. Anche nella scrittura, soprattutto nella scrittura. (Luigi Bernardi)
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| gli autori |
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Enzo Baruffaldi. Nato nel 1974, abita a Bologna e fa limpiegato. Nel tempo libero cura un programma radiofonico e il blog www.polaroid.blogspot.com.
Andrea Benati. Vive a Bologna. Ci lavora anche, ma ciò che lo riguarda più da vicino ha luogo altrove. Non riesce a scrivere quanto vorrebbe, ma questa sembra essere una fortuna. Difficilmente supera le cinque cartelle.
Guido Bertelli. Ama Chiara, suo figlio Davide, scrivere e suonare la batteria.
Lauretta Carta. È nata da qualche parte, qualche tempo fa. Ultimamente passa molto tempo ad Amburgo. Ogni tanto appare a Bologna, dove pochi eletti giurano di averla vista aggirarsi sotto i portici al tramonto, ma lopinione corrente è che si tratti solo di un ologramma.
Emanuele Cinotti. Ama la parola porpora, il verderame di certe cupole bolognesi e il Nero dAvola. Scrive ai bordi del giorno, con le gambe a penzoloni, e guarda giù.
Silvia De Marco. Nata nel 1980, vive a Bologna, dove sta completando gli studi di lettere moderne.
Barbara Domenichini. È nata nel 1971. Vive a Ravenna. Collabora con la casa editrice Fernandel e con lomonima rivista, per la quale ha scritto dei racconti e cura una rubrica.
Stefano Domenichini. Nato a Reggio Emilia nel 1964, non è parente di Barbara.
Paolo Fossato. Vive a Bologna, città in cui è nato nel 1971. Laureato in economia, si occupa di controllo di gestione. Appassionato di cinema, fumetti e letteratura, cibo, vino, viaggi, calcio e molto altro, da qualche anno ha scoperto anche il piacere della scrittura, a cui vorrebbe dedicare sempre più spazio.
Valeria Mazza. È nata a Catania, nel 1967. Ha lasciato presto la sua città, ha fatto diversi lavori, dalla barista alla ceramista, e si è occupata di teatro. Ora scrive, si sta laureando al DAMS e vive tra Bologna e Genova.
Antonio Paolacci. È nato di soprassalto nel 1974. Ha vissuto linfanzia in un posto chiamato Torre Orsaia. Oggi vive e lavora gratis a Bologna.
Andrea Sordoni. Nasce ad Ancona nel 1976. Vive e lavora a Bologna.
Silvia Tebaldi. Nata a Ferrara nel 1962. Vive a Bologna e lavora in una biblioteca. |
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